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Anidan alla mostra “Crush, manifesto globale” di Fabio Ferrone Viola

“Crush, manifesto globale” di Fabio Ferrone Viola al Complesso del Vittoriano

Anidan alla mostra “Crush, manifesto globale” di Fabio Ferrone Viola al Complesso del Vittoriano dove il linguaggio universale dell' arte e quello del cuore si fondono per far nascere unioni di grande valore.



Felici di aver partecipato all’ inaugurazione della mostra "Crush, manifesto globale" al Complesso del Vittoriano, serata di grande successo, dove l’ artista impegnato e di talento Fabio Ferrone Viola, oltre a presentare le sue originalissime opere, ha dato spazio al lavoro svolto  dai bambini nel nostro Laboratorio d' Arte a Lamu. Grazie di cuore a Fabio e alla curatrice della mostra Paola Valori per aver regalato visibilità e credito al progetto Anidan.



Il primo passo è fatto, vi aspettiamo a Lamu!

“Crush, manifesto globale” dal 5 al 31 luglio al Complesso del Vittoriano



Ecco il testo integrale dell’ intervento del Presidente di Anidan Ugo Mattei sul catalogo della mostra distribuito da Gangemi editori:

Intrecciando l’ arte con la vita

Anidan Onlus è una piccola, ma molto focalizzata associazione di volontariato che si prende cura dell’ infanzia più disagiata e vulnerabile del Kenya. Operiamo sull’ isola di Lamu,  dove abbiamo creato una Casa di Accoglienza che ospita permanentemente 140 bambini e assicura cure mediche, scuola, cibo e vestiti a più di 240 bambini orfani o vittime di abusi.
All’ interno della Casa, si trova il nostro Ospedale Pediatrico che è l’ unico della zona e assiste gratuitamente tutti i bambini dell’ arcipelago di Lamu. Inoltre, la nostra struttura realizza un importante progetto di Aiuto alla Comunità e Microcredito rivolto alle donne.  
Il significato e il senso della nostra presenza alla Mostra di Fabio Ferrone Viola curata da Paola Valori, si racchiude in due parole: recupero e cura. Il lavoro di Fabio, lo abbiamo scoperto insieme, si sposa perfettamente con quello che stiamo realizzando a Lamu: i bambini di Anidan sono curati e seguiti come in una famiglia, ma abbiamo anche capito che, una volta soddisfatti i bisogni primari, questi bambini hanno il diritto di vivere l’ esperienza della cultura tanto, quanto di amore, cibo e istruzione. E per questo, tre anni fa, oltre a realizzare un grande progetto legato alla musica con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, abbiamo creato all’ interno della Casa di  Accoglienza un Laboratorio d’Arte. Così i nostri bambini, che provengono da storie durissime, hanno la possibilità di creare e imparare, di sognare e realizzare per superare i traumi subiti e costruire una loro identità. In fin dei conti, ogni foglio bianco è un problema da risolvere che li spinge fuori dalla loro “comfort zone” insegnandoli a fidarsi di se stessi e del proprio istinto per trovare soluzioni ai problemi  anche nella vita in generale.
Il Centro d’Arte Anidan presto è diventato uno spazio comune, dove artisti africani ed europei si alternano per svolgere workshop insieme ai bambini accolti. In questo lavoro, come anche nelle opere di Fabio, spesso vengono utilizzati materiali di recupero per educare i bambini alla creatività e introdurre i temi del rispetto dell’ ambiente e del riciclo.
Attraverso l’ esperienza artistica, loro non solo descrivono il mondo che li circonda, ma intrecciando l’ arte con la vita quotidiana, spesso cambiano la vita stessa. L’arte per loro diventa il veicolo perfetto per esprimersi e far valere la propria opinione, superare se stessi e il loro passato sviluppando una nuova visione del mondo.
Il nostro motto è : “tutto quello che vuoi fare, lo puoi fare”, indipendentemente da dove sei nato.
Anche se sono arrivati i primi successi (le opere dei nostri bambini hanno vinto alcuni premi importanti), siamo consapevoli che non tutti diventeranno degli artisti, ma saremmo molto contenti se potessero diventare dei “pensatori creativi”, persone che avendo vissuto l’ esperienza dell’ arte e della cultura possono, un giorno, essere protagonisti del cambiamento.  
Un grazie di cuore a Fabio Ferrone Viola e a Paola Valori che ci hanno permesso di dare visibilità e credito al nostro progetto all’ interno della Mostra, questo incontro sarà il principio di un futuro progetto comune che porterà “Crash” anche in Kenya, perché fare del bene, prestare attenzione, prendersi cura, amare, creare, recuperare e condividere sono concetti belli, seri e importanti. Soprattutto oggi, soprattutto qui.

Ugo Mattei
Presidente Anidan Italia Onlus



 
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