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Emergenza sanitaria nel distretto di Lamu in Kenya

La popolazione del distretto conta 105.087 abitanti, dei quali 56.946 sono <18 anni e di questi ultimi 15.447 sono <5 anni di età (Lamu District Development Plan 2008-2012).

La situazione sanitaria, purtroppo, è disastrosa e i centri sanitari disponibili sono così riassunti:

• l’ospedale pubblico King Fahd del distretto (LDH, Lamu District Hospital) è in Amu, i servizi sono tutti a pagamento, anche per i bambini <5 anni di età, per i quali per legge sarebbero gratuiti; inoltre non sono disponibili molte medicine tanto che i pazienti devono andare nelle 2 farmacie di Amu a comprarsi il trattamento.

• sparsi nelle Divisioni ci sono 41 health centers dei quali 19 sono pubblici e 22 appartengono a privati; uno di questi è l’ospedale pediatrico Pablo Horstmann mentre il restanti sono gestiti da privati che offrono i servizi assenti nelle strutture pubbliche a prezzi altissimi; nel Distretto di Amu troviamo infatti altre 2 cliniche private, Langoni e Lamu, la prima delle quale offre servizi di ecografia e radiologia, assenti nell’ospedale distrettuale.

In generale in tutto il Distretto ci sono 120 posti letto, il rapporto medico/pazienti è di 1:12.111, il rapporto clinical officer (poco più che in infermiere)/pazienti è 1:9.095 mentre infermiere/paziente è di 1:1.688 (LDDP 2008-2012); da ciò consegue l’inadeguatezza dei servizi sia preventivi che curativi, tanto che ad oggi la malaria rimane la causa maggiore di morbilità (circa il 40%) e solo il 48% delle donne partorisce in ospedale tanto che la mortalità neonatale è 45/1000 e la mortalità post-neonatale è 33/1000.

Per i bambini in generale non vi è possibilità di una cura adeguata poiché l’unico pediatra presente nell’intero distretto lavora attualmente nell’ospedale pediatrico Pablo Horstmann e purtroppo i dati statistici rappresentano questa carenza: la mortalità infantile è di 21,5/1000, i bambini vaccinati sono solo il 68% e i malnutriti sono più dell’8% (LDDP 2008-2012).

SITUAZIONE ATTUALE


Nell’ospedale pediatrico Pablo Horstmann sono registrati 15.012 bambini e ogni giorno vengono visitati gratuitamente dai 40-70 bambini <18 anni. Ci sono due stanze degenza con 10 posti letto, la media di ammessi mensili sono 25 e la durata è variabile.
Nell’ospedale non c’è una macchina raggi e perciò usufruiamo del servizio nella clinica privata Langoni di Amu, dove una lastra toracica costa 800 scellini (lo stipendio medio di un kenyota è intorno ai 12.000 scellini), però vi è una macchina ecografica che permette di diagnosticare molte malattie senza dover trasferire i pazienti negli ospedali di riferimento principali ove vi sono i macchinari diagnostici e strumentali di cui il distretto è completamente sprovvisto. Questi ospedali si trovano in terraferma, a Mombasa o a Kilifi e per i casi più gravi, quali i casi cardiologici, la destinazione migliore è Nairobi. Il nostro ospedale si fa carico delle spese delle cure dei pazienti trasferiti, mentre il trasporto di solito, se possibile, è a carico dei genitori.

Nel nostro ospedale ci sono 3 giorni speciali nati con la collaborazione del LDH:

1. Clinica HIV: dove si offre counselling alle madri e ai bambini oltre alla terapia antiretrovirale (gratuita);
2. Clinica nutrizionale: dove viene seguito l’andamento di 283 bambini e viene offerto un supplemento nutrizionale in base all’età; la media di ricoverati in ospedale con diagnosi di Malnutrizione Severa sono in media 6 al mese;
3. Clinica immunizzazione: dove vengono somministrati i vaccini.

Essendo l’arcipelago molto esteso ed essendo i collegamenti fra le isole onerosi, 2 volte al mese vengono effettuate delle visite extra-territoriali di prevenzione e cura.

Si prevede per il futuro prossimo un aumento della malnutrizione e delle malattie a causa della mancanza di turismo, principale fonte di guadagno per gli abitanti di Lamu, dovuta agli attentati terroristici di Al-shabab; inoltre persiste la carenza di acqua, problema che affligge questo territorio da molti anni.

 
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